LE AGENZIE PER LA PROMOZIONE DEGLI INVESTIMENTI ESTERI
Le strategie
Da oltre un ventennio lattrazione degli investimenti esteri costituisce una consapevole costante strategica di numerosi paesi europei, anche in alcuni stati degli USA e del Canada. A fronte di una generalizzata attitudine positiva nei confronti degli investimenti esteri, numerosi paesi attribuiscono diversi gradi di priorità allattività di attrazione/promozione a seconda dellimpatto atteso sulleconomia nazionale/regionale/locale. Un recente studio (Brown, 1998) propone uninteressante classificazione in tre diverse categorie di paesi:
Latteggiamento di passive promotion o di laissez-faire aveva contraddistinto il nostro paese: quasi totale assenza di misure e strumenti specifici di supporti rivolti allattrazione di investimenti dallestero che fino a tempi assai recenti si è accompagnata allapparente mancanza di opportunità dovuta alla non trasparenza del mercato e alla complessità delle procedure amministrative e burocratiche.
In questa seconda metà dei 90 è stato introdotto un atteggiamento positivo: (i) "lesperimento" della legge Baratta, che fu operante soltanto per un anno e mezzo 1995-96; (ii) la tanto attesa costituzione e il promettente avvio di Sviluppo Italia; (iii) la presenza di alcune agenzie regionali (Piemonte, Brindisi e, in fase di decollo, Umbria); (iv) lorientamento a una seconda legge di supporto alle agenzie regionali per la promozione degli investimenti diretti esteri (IDE).
A parità di fattori oggettivi di attrazione, questa svolta contribuirà alla acquisizione di una posizione migliore tra i paesi che stanno operando consapevolmente al fine di partecipare attivamente allattrazione di investimenti esteri. In particolare il nostro paese è costituito da realtà regionali e locali molto diverse anche per quanto riguarda la capacità di attrazione di investitori esteri, che richiedono modelli di gestione ad hoc (Piscitello, 1999).
Per incarico di ITP, Investimenti a Torino e in Piemonte, R&P ha svolto una indagine sulle agenzie che operano in Europa per lattrazione dallestero di imprese industriali e dei servizi e per la fornitura di servizi localizzativi. Sono state valutate 28 agenzie regionali in sette paesi, adottando un prevalente approccio di benchmarking.
La "risposta" delle agenzie europee di promozione degli IDE è correlata a tre ordini di vincoli esterni: (i) il modello di sviluppo economico della regione e le tendenze di medio-lungo periodo; (ii) la dimensione del mercato nazionale e le opportunità di accesso al mercato europeo; (iii) le strategie e gli strumenti di intervento e di supporto gestiti dai governi nazionali.
In qualche misura le stesse agenzie interagiscono su questi vincoli esterni.
Le performance
E stato adottato un indicatore sintetico di efficienza riferito al numero dei dossier chiusi positivamente sul totale dei dossier aperti. Lefficacia delle agenzie è stata misurata sulla base di tre parametri quantitativi: (i) il numero degli insediamenti; (ii) il numero dei posti di lavoro creati e/o salvaguardati; (iii) lammontare degli investimenti.
| No. insediamenti | No. posti di lavoro creati/salvati. | Valore investimento mln/Euro | |
|
WMDA (97-98) |
85 |
5,500+12,000 |
1214 |
|
NPCD (97) |
44 |
3,946 |
n.d. |
|
ABA (97) |
62 |
2,400 |
187 |
|
NFIA (97) |
84 |
4,600 |
726 |
|
CIDEM |
n.d. |
n.d. |
489,7 |
WMDA-West Midland Development Agency [UK]; NPCD-Nord Pas de Calais Development [F]; ABA-Austrian Business Agency [A]; NFIA-Netherland Foreign Investment Agency; CIDEM-Centro de Informacion Y Desarrollo Empresorial [Catalogna]
Riconoscimenti di successo sono stati attribuiti alla britannica WMDA che nel 1997 ha ricevuto lInvestors People Award, e alla olandese NPCD che nel 1992 ha ricevuto il riconoscimento ufficiale come miglior agenzia di sviluppo europea.
La diversificazione delle risposte.
Le agenzie sono state avviate in periodi temporali diversi e non sono state calate dallalto.
Le caratteristiche strutturali e le strategie di ciascuna delle agenzie osservate sono definite nel corso della loro evoluzione dalle loro stesse caratteristiche evolutive: (i) le caratteristiche, gli obiettivi e gli impegni dei soggetti promotori locali; (ii) la quantità, lorigine e la sistematicità delle risorse finanziarie disponibili; (iii) la qualità e la quantità delle risorse umane utilizzate allinterno delle strutture in outsourcing; (iv) levoluzione delle strategie adottate e i risultati ottenuti.
In Irlanda e Italia si configurano i due casi limite: forte e consapevole strategia pluridecennale dei governi irlandesi, che hanno centrato il modello di sviluppo in gran parte sullattrazione e sulla "assimilazione" di investimenti e di capacità imprenditoriali esterne, in assenza di investimenti in uscita; quasi assenza di interventi e comunque assenza di strategie di lungo periodo in Italia, ove le regioni storiche dello sviluppo industriale (Lombardia e Piemonte) hanno comunque raggiunto un alto livello di attrattività di investitori esteri, al quale corrisponde un consistente sviluppo degli investimenti in uscita da parte delle grandi imprese e anche da parte di medie e piccole imprese locali.
Le agenzie più recenti, che operano nei nuovi sei laender della Germania unificata, sono supportate da una agile struttura di livello superiore: lIndustrial Investment Council.
Anzianità e classe di dimensione
Nel corso degli anni 50 sono decollate alcune agenzie regionali: quella di Colonia nel 1950, lagenzia irlandese (avviata nel 1959), che pur agendo a livello statale, opera in una piccola area di 3,5 milioni di abitanti e quella di Shannon-Limerik nellIrlanda occidentale, che opera in unarea di 160 mila abitanti.
Nel corso degli anni 70 e 80 ha preso il via la maggior parte delle agenzie europee e nel corso degli anni 80 e 90 vi sono stati sviluppi ulteriori e processi di specializzazione nellambito di agenzie polivalenti.
La agenzie di più recente avviamento sono quelle dellAlsazia e del Brandenburgo.
In Irlanda e nel Galles operano strutture di grandi dimensioni con budget annui dellordine di oltre 200 MECU, con due/trecento addetti.
In generale per le altre agenzie il budget medio si colloca tra 2 e 5 MECU e gli addetti variano da 15 a 30.
La presenza allestero
Le agenzie operano con un numero variabile di rappresentanze estere, ciascuna delle quali opera a vari livelli dimensionali. Alcune agenzie hanno concentrato più di una funzione di rappresentanza allinterno di uno stesso paese.
Quattro agenzie francesi hanno costituito una o più sedi di rappresentanza in Italia. Lagenzia delle West Midlands e quella dello Stato di New York hanno un corrispondente in Lombardia.
Riferimenti Bibliografici
Brown R. 1998. Foreign Direct Investment and Regional Promotional Policies in Europe, in Dunning J.H. (a cura di), Regions, Globalisation and the Knowledge Based Economy, Rutgers University.
Piscitello L. 1999. Territorio e processi di internazionalizzazione, in Cominotti R., Mariotti S. e Mutinelli M., Italia Multinazionale 1998, Documenti CNEL, II serie, n17, 1999 Roma.
Notizie R&P - Ricerche e Progetti, semestrale di informazione, registrazione del tribunale di Torino, n.4685 del 3/6/94
Direttore Responsabile: Ruggero Cominotti